A cura di Giorgio Ceccarelli-Paxton
"I Concerti di Sviatoslav Richter in Italia"
- III -
"I Concerti di Sviatoslav Richter a Milano: 1962-1994"
Terza ed ultima parte:
1986-1994
Terza ed ultima parte:
1986-1994
Questo anno fu molto denso di concerti per l’artista (precisamente 150, l’anno successivo solo uno!). A Milano Richter ne diede tre, tutti alla Sala Verdi del Conservatorio, e tutti molto impegnativi.
Il 22 aprile un programma variegato, ma faticosissimo:
Beethoven Rondò op.51 nr.1,2; Sonata op.111
Schumann Studi sui Capricci di Paganini op.10 nr.3,4,5
Brahms Variazioni Paganini libro I
Brahms Variazioni Paganini libro II (bis)
Il 3 maggio uno straordinario tutto Chopin includente le quattro Ballate!
Come bis lo Smachtend di Wagner.
(Di questo concerto esiste una registrazione amatoriale).
E infine il 6 maggio un altro concerto con un programma straordinario:
Haydn Sonata nr.31 (Hob XVI:46)
Beethoven Variazioni Diabelli op.120
la cui registrazione amatoriale è in circolazione tra gli appassionati, e del quale riporto la recensione sul Corsera:
1991
Passeranno cinque anni prima del ritorno di Richter a Milano che ebbe luogo nella consueta Sala Verdi il 29 settembre con Bach, Mozart e Beethoven.
Anche in questo caso gli appassionati dell’arte di Richter trovarono il modo di registrare questo splendido concerto.
1992
Anche questo anno vide un solo concerto milanese, il 21 settembre 1992, con il seguente programma (debitamente registrato amatorialmente) incentrato su Chopin e su colui che, probabilmente, nella visione richteriana della storia della musica, era il suo diretto discendente, Skrjabin:
Chopin Polonaise op.26 nr.1, Polonaise op.40 nr.1, Polonaise op.40 nr.2, Polonaise-Fantaisie op.61.
Skriabin Fantasia op.28, Poema notturno op.61, Danze op.73, Vers la flamme op.72 (bis)
Non ho al momento recensioni su questo concerto; solo la banale presentazione dello stesso sul Corsera del medesimo giorno del concerto:
1993
Nel 1993 Richter eseguì un concerto sinfonico con l’Orchestra da camera di Padova diretta dal suo sodale Jurij Bashmet. Precisamente il 27 settembre nella sala Verdi del Conservatorio.
Questo concerto ebbe una recensione non favorevole da parte di Piero Rattalino su Pianotime di dicembre dello stesso anno (a destra)
L’ascolto della registrazione del concerto (come sempre amatoriale, ma esiste una versione ufficiale dello stesso concerto tenutosi a Parma il 3 ottobre su TELDEC 4509-94245-2 ) non mi sembra – molto modestamente – avvalorare le opinioni di Rattalino (il cui richiamo a Brendel in relazione al Mozart di Richter mi sembra fuori luogo).
1994
Esattamente un anno dopo, il 20 settembre 1994, si ha l’ultimo concerto di Richter a Milano.
Il primo e unico concerto di Richter con Ashkenazy.
Un caro amico (Davide Ciaccia) me lo descrive sinteticamente :
"Ashkenazy emozionato come un bambino, un Richter sorridente e maestro di cerimonie, quasi un ritorno ai tempi d’oro."
Avvenimento memorabile con giudizi contrastanti della critica. Al solito giudizio radical-chic di Rattalino:
si contrappone la valutazione di Francesco M Colombo
e di Angelo Foletto
La registrazione amatoriale circola fortunatamente tra gli appassionati e con un po’ di fortuna chiunque può scovarla e giudicare di persona.
Questo del 20.09.1994 fu l’ultimo concerto * di Richter in Italia.
* Errata Corrige
GCP: Il caro amico Davide Ciaccia mi fa notare un grossolano errore in cui sono incorso nel commento. Infatti proprio alla fine scrivo: -Questo del 20.09.1994 fu l'ultimo concerto di Richter in Italia". In realtà questo concerto segnò molte ultime cose di Richter (l'ultimo concerto a Milano, l'ultimo concerto con orchestra ecc.), ma certamente non l'ultimo concerto in Italia.
Scusandomi per il lapsus preferisco riportare integralmente quanto scritto da Davide nella sua mail e precisamente:
-
Davide Ciaccia:
"Dopo Milano però (Richter) suonò a Firenze in una serata caldissima, 38°, il 23/9. Ebbe un malore ed il medico gli sconsigliò di continuare (in camerino era pallidissimo e sull'orlo del collasso) ma lui non ne volle sapere finendo il concerto esausto. Cinque Sonate di Beethoven non sono uno scherzo per un ventenne, figuriamoci per un quasi ottantenne. Dovette prendersi dieci giorni di riposo annullando Chioggia, Padova e Imola. Li recuperò a dicembre soprattutto per fare un piacere ai quattro ragazzi che avevano organizzato a loro spese a Chioggia (che al Maestrone piaceva moltissimo) affittando la sala e tappezzando tutta la cittadina di locandine e a Berman che ci teneva fin troppo suonasse a Imola.
"Dopo Milano però (Richter) suonò a Firenze in una serata caldissima, 38°, il 23/9. Ebbe un malore ed il medico gli sconsigliò di continuare (in camerino era pallidissimo e sull'orlo del collasso) ma lui non ne volle sapere finendo il concerto esausto. Cinque Sonate di Beethoven non sono uno scherzo per un ventenne, figuriamoci per un quasi ottantenne. Dovette prendersi dieci giorni di riposo annullando Chioggia, Padova e Imola. Li recuperò a dicembre soprattutto per fare un piacere ai quattro ragazzi che avevano organizzato a loro spese a Chioggia (che al Maestrone piaceva moltissimo) affittando la sala e tappezzando tutta la cittadina di locandine e a Berman che ci teneva fin troppo suonasse a Imola.
Prima di dicembre suonò in ottobre a Montalto Dora (solo perché il teatro Giacosa di Ivrea era chiuso per restauri), Torino e Venezia."
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Ecco, nel ringraziare Davide per la precisazione, vorrei anche sottolineare come proprio questo tipo di testimonianze sono necessarie e graditissime da Corrado (e da me) per dare colore e calore a quello che viene scritto nel blog.
Qualsiasi testimonianza su Richter come artista e come persona (senza sconfinare naturalmente al di fuori della privacy) è preziosa e non dovrebbe essere persa.
Non solo da chi con Richter non ha mai avuto contatti diretti, ma soprattutto da chi li ha avuti semi-diretti (vedi la testimonianza sopra riportata), e da chi li ha avuti direttissimi: che questi ultimi non sentano il bisogno e direi il "dovere" di rendere questo omaggio a questo grande artista è una cosa che non riuscirò mai a capire. (GCP.)
CONCLUSIONE
Quanto elencato fin qui, in maniera sicuramente pedissequa e didascalica e forse poco interessante, è il materiale che ho a disposizione per ciò che riguarda i concerti di Sviatoslav Richter a Milano.
Mi sono limitato ai fatti: date e programmi sperando di non essere incorso in errori gravi, ma soprattutto di non aver saltato alcun concerto. In tal senso qualsiasi aggiunta o correzione sarà più che benvenuta.
Come detto all’inizio, ritengo lacunosa questa ricostruzione perché di alcuni concerti non ho reperito alcuna recensione e di altri solo quelle del Corriere della Sera. Anche in questo caso aspettiamo aggiunte e miglioramenti.
Ma quello che manca soprattutto a questo lavoro è il respiro emozionale che c’è, per esempio, nella ricostruzione dei concerti in Liguria fatta dalla prof.ssa Arcuri e da Guido Sarpero. Manca cioè, e non potrebbe essere diversamente almeno per il momento, il contributo emotivo di chi, appassionato dilettante o musicista professionista o meglio ancora inserito in prima persona nell’entourage di Richter, possa far rivivere dal “di dentro”, concerto per concerto, l’arte di questo straordinario pianista. Mi auguro che i contributi in tal senso non manchino per integrare e completare questo lavoro.
Il quale dovrebbe essere visto come piccolissima parte di un lavoro più grande dal possibile titolo “I concerti di Richter in Italia”, prolegomeno a “I concerti di Richter nel mondo dal 1934 al 1995”.
Utopia.
O forse tra qualche secolo.
Ma quello che è stato il più grande pianista del XX secolo lo meriterebbe.
QUICK REFERENCE
MILANO: CONCERTI
DATA LUOGO ALTRO INTERPRETE
03/10/1962 SCALA SERGIU CELIBIDACHE
04/10/1962 SCALA SERGIU CELIBIDACHE
11/10/1962 CONSERVATORIO-SALA VERDI
15/10/1962 SCALA
16/10/1962 SCALA
23/03/1965 CONSERVATORIO-SALA VERDI CARL MELLES
25/03/1965 CONSERVATORIO-SALA VERDI
12/10/1966 SCALA CARL MELLES
13/10/1966 SCALA CARL MELLES
17/10/1966 CONSERVATORIO-SALA VERDI
03/12/1966 TEATRO NUOVO STANISLAV WISLOCKI
05/12/1966 CONSERVATORIO-SALA VERDI
27/11/1967 CONSERVATORIO-SALA VERDI
25/06/1968 TEATRO MANZONI
07/02/1969 CONSERVATORIO-SALA VERDI
25/05/1970 TEATRO MANZONI
16/11/1971 CONSERVATORIO-SALA VERDI
26/11/1971 CONSERVATORIO-SALA VERDI
10/11/1974 CONSERVATORIO-SALA VERDI
11/11/1974 CONSERVATORIO-SALA VERDI
08/11/1976 CONSERVATORIO-SALA VERDI
13/11/1976 CONSERVATORIO-SALA VERDI
15/06/1982 SCALA QUARTETTO.BORODIN
08/10/1983 TEATRO NAZIONALE NATASHA GUTTMAN-OLEG KAGAN
10/10/1983 TEATRO NAZIONALE
22/04/1986 CONSERVATORIO-SALA VERDI
03/05/1986 CONSERVATORIO-SALA VERDI
06/05/1986 CONSERVATORIO-SALA VERDI
29/09/1991 CONSERVATORIO-SALA VERDI
21/09/1992 CONSERVATORIO-SALA VERDI
27/09/1993 CONSERVATORIO-SALA VERDI JURI BASHMET
20/09/1994 CONSERVATORIO-SALA VERDI VLADIMIR ASHKENAZY
di Giorgio Ceccarelli-Paxton



















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